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	<title>Risparmio Energetico</title>
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		<title>Risparmio Energetico</title>
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		<title>ISWEC: energia dal mare made in Italy</title>
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		<dc:date>2012-05-18T16:52:09Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alessandro Cicini</dc:creator>


		<dc:subject>Energia: novit&#224; tecnologiche</dc:subject>

		<description>Il Politecnico di Torino sta cercando di sfruttare una fonte di energia tra le pi&#249; discusse: il moto ondoso. Il progetto &#232; sviluppato in partnerariato tra Politecnico di Torino e Aris Spa, e finanziato dalla regione Piemonte. Tale convertitore di energia si chiamer&#224; ISWEC (Inertial Sea Wave Energy Converter) ed &#232; composto da un gruppo giroscopico alloggiato all'interno di un galleggiante ormeggiato sul fondale marino che genera energia adattandosi alle diverse condizioni d'onda. Dagli studi (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH113/arton395-af362.jpg&quot; width='150' height='113' style='height:113px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il Politecnico di Torino sta cercando di sfruttare una fonte di energia tra le pi&#249; discusse: il moto ondoso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il progetto &#232; sviluppato in partnerariato tra &lt;strong&gt;Politecnico di Torino&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Aris Spa&lt;/strong&gt;, e finanziato dalla &lt;strong&gt;regione Piemonte&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tale convertitore di energia si chiamer&#224; &lt;strong&gt;ISWEC&lt;/strong&gt; (Inertial Sea Wave Energy Converter) ed &#232; composto da un gruppo giroscopico alloggiato all'interno di un galleggiante ormeggiato sul fondale marino che &lt;strong&gt;genera energia&lt;/strong&gt; adattandosi alle &lt;strong&gt;diverse condizioni d'onda&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dagli studi fatti si calcola che un dispositivo avente una potenza installata pari a &lt;strong&gt;1 MW&lt;/strong&gt; &#232; in grado di produrre &lt;strong&gt;2600 MWh/anno&lt;/strong&gt; a Pantelleria, &lt;strong&gt;3100 MWh/anno&lt;/strong&gt; ad Alghero e &lt;strong&gt;2080 MWh/anno&lt;/strong&gt; a La Spezia.
Dai risultati degli studi si nota che la tecnologia si sta sviluppando, ma &lt;strong&gt;non &#232; ancora in grado di conforntarsi con le tecnologie convenzionali &lt;/strong&gt; le quali hanno una produttivit&#224; notevolmente superiore (8000 MWh/anno per megawatt installato).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'aspetto successivo che bisogner&#224; da prendere in considerazione sar&#224; il &lt;strong&gt;costo&lt;/strong&gt;, perch&#233; nel caso in cui questo non sia troppo elevato la &lt;strong&gt;bassa produttivit&#224; potr&#224; essere tollerata&lt;/strong&gt;, tenendo contro che, in fondo, l'energia si produrrebbe senza il rilascio di sostanze inquinanti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il problema maggiore per questo tipo di impianti sta nell&lt;strong&gt;'impatto visivo&lt;/strong&gt;, spesso i luoghi pi&#249; adatti all'installazione di questi impianti coincidono con luoghi di rilevante bellezza paesaggistica, a questo problema sta lavorando lo studio &lt;strong&gt;UP Design&lt;/strong&gt;, centro di eccellenza torinese, il quale &lt;strong&gt;cercer&#224; di rendere meno impattante il design dell' ISWEC.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A conclusione dell'articolo &#232; doveroso far notare che, come nella maggiorparte delle energie rinnovabili, le belle speranze sembrano infrangersi con le leggi della fisica, le quali puniscono le tecnologie che danneggiano meno l'ambiente, anche questa tecnologia a fronte di ottime premesse in conclusione non sembra essere in grado di contribuire in modo deciso alla risoluzione del problema energetico italiano.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>La fusione fredda non arriver&#224; in Italia</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/La-fusione-fredda-non-arrivera-in.html</link>
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		<dc:date>2012-05-17T06:58:24Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>


		<dc:subject>Fusione Fredda</dc:subject>

		<description>Arriva in modo ufficiale la notizia che l'E-Cat di Rossi sar&#224; almeno per questi primi anni commercializzato solo ed esclusivamente negli Stati Uniti, un reattore che in Italia in questo momento non pu&#242; trovare spazio. Il problema riguarderebbe i possibili effetti negativi che questo strumento potrebbe avere sulla salute dell'uomo, effetti negativi che sino ad oggi non sono ancora stati testati e di cui nessuno ha ancora parlato ma che necessitano invece di essere presi in considerazione in (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH101/arton394-1de14.jpg&quot; width='150' height='101' style='height:101px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Arriva in modo ufficiale la notizia che l'E-Cat di Rossi sar&#224; almeno per questi primi anni commercializzato solo ed esclusivamente negli Stati Uniti, &lt;a href=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/Fusione-fredda-anche-l-Italia.html&quot; class='spip_out'&gt;un reattore che in Italia&lt;/a&gt; in questo momento non pu&#242; trovare spazio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il problema riguarderebbe i possibili effetti negativi che questo strumento potrebbe avere sulla salute dell'uomo, effetti negativi che sino ad oggi non sono ancora stati testati e di cui nessuno ha ancora parlato ma che necessitano invece di essere presi in considerazione in modo intenso. Rossi ha affermato di essere certo che il suo dispositivo non &#232; dannoso per la salute perch&#233; i raggi gamma che si creano al suo interno, raggi gamma comunque molto bassi che possono essere schermati con grande semplicit&#224;, si trasformano del tutto in calore e non si irradiano verso l'esterno. Queste affermazioni per&#242; non bastano al governo italiano che vuole avere maggiori certezze prima di optare per uno strumento di questa tipologia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Secondo il sottosegretario di stato Claudio De Vincenti &#232; necessario considerare che &quot;sia la normativa internazionale che quella nazionale (decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230) stabiliscono regola molto rigide relative all'uso e la detenzione di apparecchi che generano radiazioni ad alta energia. Ne consegue che la procedura relativa all'ottenimento delle necessarie certificazioni al fini della commercializzazione di un prodotto ad uso privato che dovrebbe emettere raggi gamma (sia pure schermati) si presenta complessa e duratura, e con esito incerto (presumibilmente negativo)&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Secondo Claudio De Vincenti quindi il governo italiano necessita di studi molto pi&#249; approfonditi sul funzionamento dell'E-Cat, sulla sua sicurezza, sulle sue possibili applicazioni e pi&#249; in generale sul funzionamento della fusione fredda prima anche solo di poter iniziar a pensare alla commercializzazione di un prodotto di questa tipologia. Per adesso per noi italiani il sogno della fusione fredda si ferma qui e non ci resta quindi che attendere di scoprire cosa accadr&#224; invece in tutto il resto del mondo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>E-Cat: i partner commerciali saranno svelati ad ottobre</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/E-Cat-i-partner-commerciali.html</link>
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		<dc:date>2012-05-10T06:37:33Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>



		<description>Il mese di ottobre 2012 sar&#224; un mese davvero importante per l'E-Cat. Proprio durante il mese di ottobre infatti avr&#224; luogo un incontro tra Rossi e tutti i partner commerciali dell'E-Cat. In occasione di questo incontro i nomi di tutti i partner commerciali saranno inoltre inseriti sul sito internet ufficiale gestito proprio da Rossi. Si tratta di una grande novit&#224; visto che sino ad oggi tutti coloro che aveva intenzione di commercializzare l'E-Cat avevano deciso di rimanere nell'anonimato, (...)

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&lt;a href="http://www.risparmio-energetico.com/-notizie-ed-approfondimenti-.html" rel="directory"&gt;Notizie ed Approfondimenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH94/arton392-c7fb0.jpg&quot; width='150' height='94' style='height:94px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il mese di ottobre 2012 sar&#224; un mese davvero importante per l'E-Cat. Proprio durante il mese di ottobre infatti avr&#224; luogo un incontro tra Rossi e tutti i partner commerciali dell'E-Cat. In occasione di questo incontro i nomi di tutti i partner commerciali saranno inoltre inseriti sul sito internet ufficiale gestito proprio da Rossi. Si tratta di una grande novit&#224; visto che sino ad oggi tutti coloro che aveva intenzione di commercializzare l'E-Cat avevano deciso di rimanere nell'anonimato, finalmente invece scopriremo i loro nomi e avremo quindi la possibilit&#224; di capire quale tipologia di rivoluzione energetica potrebbe avvenire nel giro di poco tempo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non sappiamo di preciso quale sar&#224; il contenuto di questo incontro, Rossi infatti non ha fornito molte spiegazioni a riguardo, ma &#232; certo che verter&#224; sugli &lt;a href=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/E-Cat-domestico-finalmente-qualche.html&quot; class='spip_out'&gt;E-Cat domestici&lt;/a&gt; e sul loro funzionamento. Con molta probabilit&#224; Rossi e la sua equipe offriranno a tutti i partner commerciali la possibilit&#224; di fare un vero e proprio viaggio all'interno del reattore a fusione fredda, di comprenderlo in modo intenso offrendo tutte le informazioni necessarie affinch&#233; questo importante strumento possa davvero diventare lo strumento del futuro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#200; possibile che l'incontro preveda anche una discussione riguardo ai prezzi con cui commercializzare l'E-Cat anche se per adesso Rossi afferma che parlare di prezzi &#232; un po' prematuro e che questo discorso dovr&#224; essere preso in considerazione solo quando le certificazioni su questo strumento finiranno, certificazioni che per adesso sono ancora in corso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quello di ottobre sar&#224; un incontro davvero molto importante quindi non solo per tutti i nomi coinvolti ma anche per noi, per tutto il grande pubblico insomma che sta aspettando notizie pi&#249; dettagliate e precise sui reattori a fusione fredda, notizie che sino ad oggi invece sono arrivate in modo piuttosto frammentario. Forse a partire dal mese di ottobre sar&#224; possibile davvero fare chiarezza sulla vicenda.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Dirigibile eolico: un metodo alternativo per produrre energia</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/Dirigibile-eolico-un-metodo.html</link>
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		<dc:date>2012-05-08T14:22:25Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alessandro Cicini</dc:creator>


		<dc:subject>Eolico</dc:subject>

		<description>La Altaeros Energies ha studiato un metodo alternativo per produrre energia dalla fonte eolica, la novit&#224; consiste nel posizionare la turbina eolica a quote molto pi&#249; elevate rispetto alle classiche turbine, cos&#236; facendo si raddoppia la produzione di energia elettrica. Sfruttando il fatto che a quote pi&#249; elevate il vento raggiunge velocit&#224; maggiori rispetto al suolo. Per far arrivare questa turbina cos&#236; in alto hanno pensato di sfruttare un toroide riempito di elio e di posizionarne al centro la (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH100/arton390-b312d.jpg&quot; width='150' height='100' style='height:100px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La Altaeros Energies ha studiato un &lt;strong&gt;metodo alternativo&lt;/strong&gt; per produrre &lt;strong&gt;energia&lt;/strong&gt; dalla fonte &lt;strong&gt;eolica&lt;/strong&gt;, la novit&#224; consiste nel posizionare la turbina eolica a &lt;strong&gt;quote molto pi&#249; elevate&lt;/strong&gt; rispetto alle classiche turbine, cos&#236; facendo si &lt;strong&gt;raddoppia&lt;/strong&gt; la &lt;strong&gt;produzione&lt;/strong&gt; di energia elettrica. Sfruttando il fatto che a quote pi&#249; elevate il &lt;strong&gt;vento raggiunge velocit&#224; maggiori&lt;/strong&gt; rispetto al suolo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per far arrivare questa turbina cos&#236; in alto hanno pensato di sfruttare un &lt;strong&gt;toroide riempito di elio e di posizionarne al centro la turbina eolica&lt;/strong&gt;. Cos&#236; facendo il pallone carico di elio far&#224; accelerare anche il flusso di aria sfruttando l'effetto venturi. La turbina sar&#224; collegata con la rete elettrica per mezzo di &lt;strong&gt;cavi elettrici che trasferiranno l'energia&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I vantaggi nell'utilizzo di questa nuova tipologia di turbina eolica saranno da ritrovare nell'uso&lt;strong&gt;in luoghi non raggiungibili dalla rete elettrica&lt;/strong&gt;, in Italia questa tecnologia trova scarsa possibilit&#224; di essere sfruttata (l'applicazione sarebbe ristretta solamente ad alcune piccole isole), ma luoghi dell'Europa del nord o del nord America potrebbero trovare giovamento da un suo utilizzo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tale tecnologia deve dimostrare ancora tutti suoi vantaggi ad esempio venti troppo forti potrebbero portare a rottura il cavo di collegamento con il terreno, tale incidente porterebbe un oggetto di grandi dimensioni a vagare senza controllo in aria creando dei potenziali pericoli.
Un altro problema risiederebbe nel fatto che venti sostenuti farebbero abbassare di quota il pallone aerostatico attenuando i possibili vantaggi di questo impianto eolico, in pi&#249; bisogna considerare quello che sar&#224; l'ostacolo maggiore e cio&#232; l'&lt;strong&gt;effettiva convenienza economica rispetto ad un classico impianto eolico&lt;/strong&gt; il quale dalla sua avr&#224; un costo inferiore e uno sviluppo tecnico che ha raggiunto lo stato dell'arte.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Risparmio sullo scaldabagno elettrico: spegnerlo o tenerlo acceso?</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/Risparmio-sullo-scaldabagno.html</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.risparmio-energetico.com/Risparmio-sullo-scaldabagno.html</guid>
		<dc:date>2012-04-30T10:23:47Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alessandro Cicini</dc:creator>


		<dc:subject>Risparmio in bolletta</dc:subject>

		<description>Un dubbio che sorge nei possessori di scaldabagno elettrico &#232; : durante il periodo di non utilizzo conviene tenerlo acceso o spento? Come funziona lo scaldabagno Per rispondere a questa domanda bisogna analizzare il fenomeno. Quando lo scaldabagno &#232; acceso fornisce energia all'acqua, parte dell'energia serve a portare l'acqua alla temperatura desiderata e parte a mantere l'acqua a quella temperatura, l'energia necessaria a mantere la temperatura costante nel tempo costituisce una perdita di (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L100xH150/arton389-f4db1.jpg&quot; width='100' height='150' style='height:150px;width:100px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Un dubbio che sorge nei possessori di scaldabagno elettrico &#232; : &lt;strong&gt;durante il periodo di non utilizzo&lt;/strong&gt; conviene &lt;strong&gt;tenerlo acceso o spento?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Come funziona lo scaldabagno&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Per rispondere a questa domanda bisogna analizzare il fenomeno. Quando lo scaldabagno &#232; acceso fornisce energia all'acqua, &lt;strong&gt;parte dell'energia serve a portare l'acqua alla temperatura desiderata e parte a mantere l'acqua a quella temperatura,&lt;/strong&gt; l'energia necessaria a mantere la temperatura costante nel tempo costituisce una perdita di energia, quindi se vogliamo trovare un modo per rendere pi&#249; efficiente lo scaldabagno dobbiamo trovare il modo di &lt;strong&gt;ridurre tale perdita di energia.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Andamento delle temperature&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Per fare questo &#232; necessario creare un modello fisico che ci restituisca l'andamento delle temperature all'interno dello scaldabagno quando questo &#232; spento in modo da poter osservare se conviene tenere acceso o spento lo scaldabagno.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per effettuare i calcoli &#232; stato preso in considerazione uno scaldabagno dalla capacit&#224; di 100 litri di acqua, di forma cilindrica, con un diametro di 40 cm e un altezza di 80 cm.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La &lt;strong&gt;determinazione dell'andamento della temperatura&lt;/strong&gt; all'interno dello scaldabagno viene fatta con la seguente formula :&lt;/p&gt; &lt;p&gt;T(t) = Tamb + (T1-Tamb)*e^-((H*S)/(m*c)*t)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In cui :&lt;/p&gt; &lt;ul class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;li&gt; H &#232; la trasmittanza dello scaldabagno : H=1/h1 + r/ln(r2/r1) + 1/h2&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;ul class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;li&gt; h1 &#232; il coefficiente di adduttanza tra acqua e parete dello scaldabagno&lt;/li&gt;&lt;li&gt; h2 &#232; il coefficiente di adduttanza tra aria e parete scaldabagno&lt;/li&gt;&lt;li&gt; r resistivit&#224; del materiale isolante&lt;/li&gt;&lt;li&gt; r1 e r2 sono rispettivamente raggio interno e raggio esterno dello scaldabagno&lt;/li&gt;&lt;li&gt; c calore specifico dell'acqua&lt;/li&gt;&lt;li&gt; m massa di acqua&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Tamb temperatura ambiene pari a 20&#176;C&lt;/li&gt;&lt;li&gt; T1 temperatura acqua pari a 80&#176;C&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;L'andamento della temperatura &#232; quello in figura:&lt;/p&gt; &lt;dl class='spip_document_21 spip_documents spip_documents_center'&gt;
&lt;dt&gt;&lt;img src='http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L500xH348/scaldabagno-9e13a.png' width='500' height='348' alt='PNG - 10.3 Kb' style='height:348px;width:500px;' /&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;/dl&gt;
&lt;p&gt;si pu&#242; notare che la temperatura &lt;strong&gt;cala molto lentamente&lt;/strong&gt;, questo &#232; dovuto al fatto che l'acqua riesce a accumulare una grande quantit&#224; di energia termica la quale viene dispersa in un tempo molto lungo grazie all'isolamento dello scaldabagno.&lt;/p&gt; &lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Acceso o spento? &#200; uguale!&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Ipotizzando che lo scaldabagno si utilizzi prevalentemene in soli due orari della giornata, la mattina alle 8 e la sera alle 18 si nota che nell'arco delle 10 ore la temperatura scende di soli 3&#176;. Il calore perduto dovr&#224; essere reintegrato dallo scaldabagno una volta riacceso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Da questo possiamo concludere che tenere acceso o spento lo scaldabagno, &lt;strong&gt;usato giornalmente&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non fa&lt;/strong&gt; nessuna &lt;strong&gt;differenza&lt;/strong&gt; a livello energetico.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Differente discorso &#232; &lt;strong&gt;se&lt;/strong&gt; questo &lt;strong&gt;non viene utilizzato per pi&#249; di 10 giorni&lt;/strong&gt;, in questo caso &#232; opportuno &lt;strong&gt;spegnere lo scaldabagno&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Athanor: la fusione fredda nasce in un istituto superiore di Roma</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/Athanor-la-fusione-fredda-nasce-in.html</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.risparmio-energetico.com/Athanor-la-fusione-fredda-nasce-in.html</guid>
		<dc:date>2012-04-26T10:29:10Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>


		<dc:subject>Fusione Fredda</dc:subject>

		<description>La fusione fredda &#232; un tema ormai al centro dell'attenzione pubblica. Da quando infatti i test hanno dimostrato che il reattore E-Cat realizzato dal professor Rossi e tutti gli altri reattori ad esso simili funzionano veramente tutti hanno iniziato a guardare alla fusione fredda come ad una possibile soluzione per tutte le problematiche energetiche del nostro pianeta. L'attenzione poi &#232; ovviamente diventata sempre pi&#249; forte da quanto Rossi ha pubblicamente confermato che a breve un reattore a (...)

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&lt;a href="http://www.risparmio-energetico.com/-notizie-ed-approfondimenti-.html" rel="directory"&gt;Notizie ed Approfondimenti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.risparmio-energetico.com/+-Fusione-Fredda-+.html" rel="tag"&gt;Fusione Fredda&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH85/arton388-fd7b0.jpg&quot; width='150' height='85' style='height:85px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La fusione fredda &#232; un tema ormai al centro dell'attenzione pubblica. Da quando infatti i test hanno dimostrato che il &lt;a href=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/E-Cat-Rossi-e-piu-agguerrito-che.html&quot; class='spip_out'&gt;reattore E-Cat realizzato dal professor Rossi&lt;/a&gt; e tutti gli altri reattori ad esso simili funzionano veramente tutti hanno iniziato a guardare alla fusione fredda come ad una possibile soluzione per tutte le problematiche energetiche del nostro pianeta. L'attenzione poi &#232; ovviamente diventata sempre pi&#249; forte da quanto Rossi ha pubblicamente confermato che a breve un reattore a fusione fredda ad uso domestico sar&#224; immesso sul mercato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come era ovvio che fosse l'attenzione crescente verso la fusione fredda ha portato numerosi scienziati e numerosi studiosi a cercare di creare anche loro un reattore di questa tipologia. Oggi parliamo proprio di un nuovo reattore, per adesso soltanto un prototipo ovviamente che &#232; stato presentato proprio in questi giorni a Roma.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si tratta di un reattore a fusione fredda che prende il nome di Athanor e che &#232; stato realizzato da un gruppo di professori e di allievi dell'Istituto Superiore Leopoldo Pirelli. Un reattore realizzato da una scuola superiore &#232; una novit&#224; che nessuno si aspettava ma che dimostra che dopotutto &#232; davvero possibile creare un reattore a fusione fredda in modo piuttosto semplice e che dimostra che la scuola italiana non &#232; poi cos&#236; passiva e priva di iniziative come molte persone oggi la vogliono dipingere, ci sono ancora infatti professori che aiutano gli allievi a portare avanti progetti di questa portata, progetti importanti per tutto il mondo che possono condurli davvero molto lontano.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La domanda di brevetto per questo reattore &#232; gi&#224; stata ovviamente formulata perch&#233;, come ha affermato l'ingegner Ugo Abundo che ha lavorato a questo progetto, non si tratta solo di un modo per non farsi rubare le idee ma anche di un modo per riuscire a far circolare le informazioni in modo quanto pi&#249; libero possibile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'ingegner Ugo Abundo ha spiegato il funzionamento del reattore affermando che &quot;si tratta di un reattore elettrolitico (tipo Mizuno, Iorio), ma con la fondamentale differenza che impiega nanopolveri libere, non trattate n&#233; fissate su supporti, che siamo riusciti a confinare e ad accendere in un reattore totalmente innovativo a letto fluido.&quot;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>IMU: ecco come fare il calcolo</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/IMU-ecco-come-fare-il-calcolo.html</link>
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		<dc:date>2012-04-18T15:18:16Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Daniele Sforza</dc:creator>



		<description>Gli italiani attendono con poca serenit&#224; e molta ansia l'arrivo della tanta attesa Imu. Sembrava essere tramontato definitivamente il pagamento dell'imposta sull'immobile, una tassa sempre discussa dall'elettorato e la cui abolizione fu una tra le cause principali per cui fu eletto l'ultimo governo Berlusconi. Ora non si chiama pi&#249; ICI, ma IMU (acronimo che sta per Imposta Municipale Unificata). Gli studi dei commercialisti sono pieni e i cittadini italiani proprietari di immobili attendono con (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH85/arton385-bbfdc.jpg&quot; width='150' height='85' style='height:85px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Gli italiani attendono con poca serenit&#224; e molta ansia l'arrivo della tanta attesa &lt;strong&gt;Imu&lt;/strong&gt;. Sembrava essere tramontato definitivamente il pagamento dell'imposta sull'immobile, una tassa sempre discussa dall'elettorato e la cui abolizione fu una tra le cause principali per cui fu eletto l'ultimo governo Berlusconi. Ora non si chiama pi&#249; ICI, ma IMU (acronimo che sta per &lt;strong&gt;Imposta Municipale Unificata&lt;/strong&gt;). Gli studi dei commercialisti sono pieni e i cittadini italiani proprietari di immobili attendono con ansia il &lt;strong&gt;18 giugno&lt;/strong&gt;, prima data del pagamento, per poi tirare un sospiro di sollievo fino al &lt;strong&gt;17 settembre&lt;/strong&gt; (seconda data), prima della stangata del &lt;strong&gt;17 dicembre&lt;/strong&gt;, in cui verranno incluse anche le aliquote comunali. La &lt;strong&gt;rateizzazione in tre date&lt;/strong&gt; proposta dal Pdl &#232; infatti stata approvato dal governo, suscitando le inevitabili polemiche da parte di Bersani, secondo il quale questa soluzione rischia di mettere in ginocchio i comuni svuotandone le casse.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma &lt;strong&gt;come si calcola l'IMU&lt;/strong&gt;? Andiamo a spiegare. Innanzitutto di cosa bisogna tener conto?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' class='puce' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; &lt;strong&gt;aliquota base&lt;/strong&gt;: 0,004% per la prima casa, 0,76% per la seconda;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' class='puce' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; &lt;strong&gt;rendita catastale dell'immobile&lt;/strong&gt;: un dato che indica la rendita dell'immobile nell'eventualit&#224; che venisse dato in affitto, e che pu&#242; essere reperibile dalla dichiarazione dei redditi o dal rogito catastale;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' class='puce' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; &lt;strong&gt;coefficiente 160&lt;/strong&gt;: coefficiente di moltiplicazione, rispetto alla vecchia ICI, aumentato del 60%;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' class='puce' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; &lt;strong&gt;1,05%&lt;/strong&gt;: coefficiente di rivalutazione;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L8xH11/puce-32883.gif&quot; width='8' height='11' class='puce' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' /&gt; &lt;strong&gt;detrazioni per famiglia&lt;/strong&gt;: 200 euro pi&#249; 50 euro per ciascun figlio residente che abbia al di sotto dei 26 anni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Bene, ora mettiamo che la rendita catastale sia di 1.000 euro e che in casa abbiamo due figli che hanno 20 e 25 anni. Come fare il calcolo dell'IMU? Ecco qui:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;0,004% (aliquota base della prima casa) x 500 (rendita catastale come da esempio) x 160 (coefficiente di moltiplicazione) x 1,05 (coefficiente di rivalutazione) = 672 - 200 (detrazione) - 100 (detrazione per i 2 figli residenti under 26) = 372.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Certo, bisogner&#224; fare un po' di pratica, ma &#232; davvero pi&#249; difficile a scriversi che a farsi. Se non volete avere noie con i numeri, sono inoltre disponibili sulla rete, ormai da tempo, &lt;strong&gt;calcolatori online&lt;/strong&gt; per valutare in maniera rapida e precisa quanto dovrete pagare di IMU. L'apposito &lt;strong&gt;modello F24&lt;/strong&gt; &#232; disponibile sul sito dell'&lt;strong&gt;Agenzia delle Entrate&lt;/strong&gt;, mentre il versamento si potr&#224; effettuare tramite la propria banca o tramite Caf.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>E-Cat: uno stabilimento di produzione anche in Europa</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/E-Cat-uno-stabilimento-di.html</link>
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		<dc:date>2012-04-18T08:04:27Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>


		<dc:subject>Fusione Fredda</dc:subject>

		<description>Sapevamo gi&#224; che in America, anche se ancora non &#232; stato reso noto dove con esattezza, &#232; stato aperto uno stabilimento produttivo dell'E-Cat, il reattore a fusione fredda realizzato da Rossi Focardi. All'interno di questa stabilimento in questo momento sono in fase di realizzazione tutte le tecnologie necessarie per la produzione dell'E-Cat domestico, un E-Cat di piccole dimensioni e dotato di una potenza contenuta che potrebbe essere lo strumento innovativo per il fabbisogno energetico delle (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH77/arton383-153ee.jpg&quot; width='150' height='77' style='height:77px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Sapevamo gi&#224; che in America, anche se ancora non &#232; stato reso noto dove con esattezza, &#232; stato aperto uno stabilimento produttivo dell'E-Cat, il reattore a fusione fredda realizzato da Rossi Focardi. All'interno di questa stabilimento in questo momento sono in fase di realizzazione tutte le tecnologie necessarie per la produzione dell'&lt;a href=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/E-Cat-domestico-finalmente-qualche.html&quot; class='spip_out'&gt;E-Cat domestico&lt;/a&gt;, un E-Cat di piccole dimensioni e dotato di una potenza contenuta che potrebbe essere lo strumento innovativo per il fabbisogno energetico delle nostre abitazioni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ci&#242; che ancora non sapevamo &#232; che in realt&#224; sono presenti non uno ma ben due stabilimenti per la produzione dell'E-Cat domestico di cui uno si troverebbe in Europa. La notizia arriva direttamente alla voce di Rossi, una notizia che sinceramente non ci aspettavamo e che ci lascia del tutto a bocca aperta per lo stupore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La presenza di uno stabilimento produttivo dell'E-Cat anche in Europa significa ovviamente che a breve questo importante strumento che promette di cambiare per sempre il mondo potrebbe essere immesso anche sul mercato europeo, una tecnologia quindi che potrebbe davvero fare il giro del mondo in pochissimo tempo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per adesso ovviamente non sono state fornite informazioni ulteriori e non sappiamo con esattezza quindi dove questi stabilimenti siano stati realizzati e quando apriranno i battenti. Sappiamo per&#242; che i lavori all'interno degli stabilimenti sono quasi ultimati e che quindi il momento di dare il via alla produzione si sta avvicinando sempre pi&#249;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Rinnovabili OK, ma insostenibili senza Gas Naturale e relative infrastrutture</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/Rinnovabili-OK-ma-insostenibili.html</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.risparmio-energetico.com/Rinnovabili-OK-ma-insostenibili.html</guid>
		<dc:date>2012-04-14T12:11:59Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alessandro Cicini</dc:creator>


		<dc:subject>Energia: novit&#224; tecnologiche</dc:subject>

		<description>Dal 2001 in america si &#232; sviluppata una nuova tecnologia di estrazione del gas che permette di estrarlo da rocce sedimentarie le quali lo hanno accumulato al loro interno nel corso delle ere geologiche. La tecnica per estrarre il gas viene chiamata &#8220;hydraulic fracturing&#8221;, o &#8220;fracking&#8221; e consiste nello sparare ad alta pressione acqua con alcuni additivi chimici, in modo da frammentare la roccia e far uscire il gas. Tale tecnica permette di ampliare notevolmente le riserve di gas naturale, (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH89/arton382-043e3.jpg&quot; width='150' height='89' style='height:89px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Dal 2001 in america si &#232; sviluppata una nuova tecnologia di estrazione del gas che permette di estrarlo da rocce sedimentarie le quali lo hanno accumulato al loro interno nel corso delle ere geologiche.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La tecnica per estrarre il gas viene chiamata &#8220;&lt;strong&gt;hydraulic fracturing&lt;/strong&gt;&#8221;, o &#8220;&lt;strong&gt;fracking&lt;/strong&gt;&#8221; e consiste nello sparare ad alta pressione acqua con alcuni additivi chimici, in modo da frammentare la roccia e far uscire il gas.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tale tecnica permette di &lt;strong&gt;ampliare notevolmente le riserve di gas&lt;/strong&gt; naturale, realizzando una piccola rivoluzione nel campo energetico mondiale. Al momento tale tecnica ha cambiato le politiche energetiche degli &lt;strong&gt;Stati Uniti &lt;/strong&gt; dove la produzione di gas &#232; &lt;strong&gt;cresciuta di circa il 45%&lt;/strong&gt; dal 2005 ad oggi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un problema nella diffusione del gas naturale stava nel fatto che questo poteva essere trasportato solamente per mezzo di grandi &#8220;tubature&#8221; chiamate gasdotti, recentemente si &#232; sviluppata la tecnologia che permette di &lt;strong&gt;trasportare il gas naturale liquefatto&lt;/strong&gt; per mezzo di &lt;strong&gt;grandi navi cisterna&lt;/strong&gt; rendendolo pi&#249; appetibile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Alla luce delle informazioni viste si pu&#242; preannunciare un &lt;strong&gt;futuro florido&lt;/strong&gt; per questa risorsa energetica. In questo caso per&#242; &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;bisogna immaginare che questo sia un ostacolo &lt;/strong&gt; per la diffusione delle &lt;strong&gt;risorse rinnovabili&lt;/strong&gt; perch&#233; gli impianti turbogas, a differenza degli impianti termoelettrici a vapore, riescono ad integrarsi in modo ottimale con le caratteristiche dell'energia rinnovabile. Gli impianti turbogas infatti sono in grado di variare la loro potenza in modo pi&#249; rapido degli impianti termoelettrici a olio combustibile o a carbone consentendo un &lt;strong&gt;integrazione perfetta&lt;/strong&gt; con la ciclicit&#224; e l'indipendenza delle &lt;strong&gt;energie rinnovabili.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Bisogna anche illustrare una seconda opzione di utilizzo del gas naturale che potrebbe migliorare l'efficienza nello sfruttamento dell'energia fossile, l'impianto tubogas dopo aver erogato energia elettrica restituisce gas ad alta temperatura, questo gas di scarico potrebbe essere sfruttato in un impianto di teleriscaldamento per produrre calore. Questa tipologia impiantistica viene chiamata &lt;strong&gt;cogenerazione&lt;/strong&gt; e riesce a &lt;strong&gt;estrarre anche l' 80% dell'energia contenuta nel gas.
&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nella combusitone del metano si ha l'unico inconveniente di produrre CO2 mentre si riesce ad evitare il rilascio di NOx ed SOx. Nel gas naturale &lt;strong&gt;non c'&#232; la soluzione&lt;/strong&gt; al problema &lt;strong&gt;energetico mondiale&lt;/strong&gt; , ma pu&#242; essere visto come un ottimo componente nel mix della produzione energetica. La soluzione del problema energetico contemporaneo non sta nell'utilizzare la tecnologia migliore, ma nell'utilizzare il migliore mix di risorse: gas, carbone , petrolio, eolica, solare, solo in questo modo si possiede la capacit&#224; di &lt;strong&gt;essere indipendenti dai problemi geopolitici&lt;/strong&gt;. In pi&#249; tale indipendenza permette anche di produrre energia ad un &lt;strong&gt;prezzo pi&#249; economico&lt;/strong&gt; perch&#233; si ha la possibilit&#224; di scegliere la risorsa meno costosa.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Defkalion: in arrivo un prototipo commerciale per la realizzazione di vari dispositivi</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/Defkalion-in-arrivo-un-prototipo.html</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.risparmio-energetico.com/Defkalion-in-arrivo-un-prototipo.html</guid>
		<dc:date>2012-04-13T08:27:40Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>


		<dc:subject>Fusione Fredda</dc:subject>

		<description>Sembra proprio ormai che il reattore a fusione fredda realizzato dalla ditta Defkalion, il reattore conosciuto con il nome di Hyperion, possa essere considerato davvero come il nemico numero uno dell'E-Cat di Rossi Focardi. Anche la ditta Defkalion infatti &#232; pronta per mostrare al mondo un prototipo commerciale del suo reattore a fusione fredda, prototipo commerciale che dovrebbe arrivare a breve e che sar&#224; utilizzato come base per la produzione di una serie di dispositivi da utilizzare per il (...)

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&lt;a href="http://www.risparmio-energetico.com/-notizie-ed-approfondimenti-.html" rel="directory"&gt;Notizie ed Approfondimenti&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.risparmio-energetico.com/+-Fusione-Fredda-+.html" rel="tag"&gt;Fusione Fredda&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH78/arton381-6aeb2.jpg&quot; width='150' height='78' style='height:78px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Sembra proprio ormai che il reattore a fusione fredda realizzato dalla ditta Defkalion, il reattore conosciuto con il nome di &lt;a href=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/Hyperion-la-fusione-fredda-che.html&quot; class='spip_out'&gt;Hyperion&lt;/a&gt;, possa essere considerato davvero come il nemico numero uno dell'E-Cat di Rossi Focardi. Anche la ditta Defkalion infatti &#232; pronta per mostrare al mondo un prototipo commerciale del suo reattore a fusione fredda, prototipo commerciale che dovrebbe arrivare a breve e che sar&#224; utilizzato come base per la produzione di una serie di dispositivi da utilizzare per il riscaldamento tra cui saranno sicuramente disponibili dispositivi per il riscaldamento industriale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ovviamente l'azienda deve adesso mettere tutte le proprie forze non solo nella realizzazione dei prototipi ma anche nei test e nelle licenze, elementi questi di fondamentale importanza per una successiva commercializzazione. Secondo alcune voci i test sarebbero gi&#224; in via di esecuzione e sembra che i nuovi prototipi siano arrivati ad essere davvero molto pi&#249; potenti rispetto a quelli inizialmente realizzati.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A differenza di quanto ha fatto Rossi la ditta Defkalion ha deciso di rendere pubblica l'ubicazione dei suoi stabilimenti che infatti si troverebbero a Xanthi, nella Grecia Settentrionale. Questa sua trasparenza &#232; ovviamente stata vista da buon occhio da tutti ed &#232; stata considerata come il segno delle sue buone intenzioni.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



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