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	<title>Risparmio Energetico</title>
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		<title>Risparmio Energetico</title>
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		<title>Stop anche alle lampadine da 75W</title>
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		<dc:date>2010-09-03T07:40:07Z</dc:date>
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		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>



		<description>Il problema del risparmio energetico non coinvolge solo le grandi realt&#224; come le aziende o le industrie ma coinvolge in prima persona anche le abitazioni private responsabili anch'esse in buona parte delle emissioni di anidride carbonica nell'ambiente. L'Unione Europea ha iniziato una campagna di eliminazione delle vecchie lampadine ad incandescenza favorendo cos&#236; l'immissione sul mercato delle lampadine a risparmio energetico. L'anno scorso sono state eliminate le lampadine da 100W mentre a (...)

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 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH90/arton93-0dee4.jpg&quot; width='150' height='90' style='height:90px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il problema del risparmio energetico non coinvolge solo le grandi realt&#224; come le aziende o le industrie ma coinvolge in prima persona anche le abitazioni private responsabili anch'esse in buona parte delle emissioni di anidride carbonica nell'ambiente. L'&lt;strong&gt;Unione Europea &lt;/strong&gt; ha iniziato una campagna di eliminazione delle vecchie lampadine ad incandescenza favorendo cos&#236; l'immissione sul mercato delle lampadine a risparmio energetico.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'anno scorso sono state eliminate le lampadine da 100W mentre a partire dal 1 settembre 2010 non sar&#224; pi&#249; possibile commercializzare la &lt;strong&gt;lampadine da 75W&lt;/strong&gt;. Potr&#224; essere venduta soltanto la merce rimasta in stock. Con il tempo saranno coinvolte anche quelle da 60W la cui eliminazione &#232; prevista per settembre 2011, e quelle da 40 e 25W la cui eliminazione &#232; prevista per settembre 2012.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le lampadine ad incandescenza sono costituite da un bulbo di vetro con al suo interno un congegno energivoro. Solo il 5% dell'energia che questa lampadina consuma viene poi effettivamente trasformato in energia elettrica. Le lampadine a risparmio energetico - siano esse Led, alogene o fluorescenti - consumano circa l'80% in meno di energia oltre ad avere una vita molto pi&#249; lunga.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Secondo le statistiche si arriver&#224; ad una riduzione delle emissioni pari circa a 15 milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno per un risparmio energetico di circa 40 miliardi di kilowatt/ora all'anno. Sar&#224; ovviamente possibile raggiungere anche un risparmio economico sulle bollette che potr&#224; oscillare dai 25 ai 50 &#8364; all'anno.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Il Green Port arriver&#224; anche in Sardegna</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/Il-Green-Port-arrivera-anche-in.html</link>
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		<dc:date>2010-08-31T07:37:08Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>



		<description>L'idea del Green Port ossia di porti verdi ecosostenibili &#232; gi&#224; stata messa in atto in svariate parti del mondo con grande successo. I porti verdi sono gi&#224; presenti infatti negli Stati Uniti, in Germania e in Finlandia. L'Italia per adesso ha un porto verde sperimentale a Civitavecchia ma a breve tre porti sardi - porto Torres, porto di Olbia e Golfo Aranci - metteranno in atto a tutti gli effetti questo progetto. Il problema dei porti di questa tipologia &#232; che sino ad ora le navi che (...)

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 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH113/arton92-df056.png&quot; width='150' height='113' style='height:113px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;L'idea del &lt;strong&gt;Green Port&lt;/strong&gt; ossia di porti verdi ecosostenibili &#232; gi&#224; stata messa in atto in svariate parti del mondo con grande successo. I porti verdi sono gi&#224; presenti infatti negli Stati Uniti, in Germania e in Finlandia. L'Italia per adesso ha un porto verde sperimentale a Civitavecchia ma a breve tre porti sardi - &lt;strong&gt;porto Torres, porto di Olbia e Golfo Aranci&lt;/strong&gt; - metteranno in atto a tutti gli effetti questo progetto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il problema dei porti di questa tipologia &#232; che sino ad ora le navi che attraccavano dovevano rimanere a motore acceso. Questo ovviamente comporta emissioni inutili nell'aria circostante che devono essere eliminate. Il Green Port prevede la realizzazione di &lt;strong&gt;banchine elettrificate&lt;/strong&gt; in modo che le navi che arrivano al porto possano essere collegate attraverso queste banchine alla rete elettrica portuale tenendo spenti i loro motori. L'energia elettrica necessaria al porto e alle barche viene inoltre fornita da &lt;strong&gt;centrali ad energia rinnovabile&lt;/strong&gt; soprattutto con impianti fotovoltaici. Una soluzione di questo tipo porta ad un notevole risparmio energetico nonch&#233; ad una diminuzione di emissioni nell'aria per condizioni migliori sia per l'ambiente che per l'uomo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nei tre principali porti sardi saranno inoltre installate delle apposite &lt;strong&gt;centraline per monitorare l'aria&lt;/strong&gt; circostante e capire quindi quali siano le problematiche di ogni singolo porto e risolverle con interventi mirati e personalizzati. I lavori dovrebbero prendere il via gi&#224; alla fine del mese di settembre 2010.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>MOOM - Hotel eco-sostenibile a Milano</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/MOOM-Hotel-eco-sostenibile-a.html</link>
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		<dc:date>2010-08-27T14:38:21Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>



		<description>MOOM &#232; un hotel di grande design situato a pochi passi dal centro di Milano e vicino all'aeroporto di Malpensa. La sua modernit&#224; e la vicinanza con l'aeroporto lo rendono un luogo di soggiorno strategico per ogni tipologia di persone dai viaggiatori a coloro che sono costretti a spostarsi per i viaggi di lavoro. Ma il MOOM hotel &#232; in realt&#224; molto di pi&#249;. Si tratta infatti di un hotel eco sostenibile al cento per cento. La realizzazione di un hotel di questa tipologia &#232; stata possibile grazie alla (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH71/arton91-46c2c.jpg&quot; width='150' height='71' style='height:71px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;a href='http://www.moomhotel.com/it/' class='spip_out' rel='external'&gt;MOOM&lt;/a&gt; &#232; un hotel di grande design situato a pochi passi dal centro di Milano e vicino all'aeroporto di Malpensa. La sua modernit&#224; e la vicinanza con l'aeroporto lo rendono un luogo di soggiorno strategico per ogni tipologia di persone dai viaggiatori a coloro che sono costretti a spostarsi per i viaggi di lavoro. Ma il MOOM hotel &#232; in realt&#224; molto di pi&#249;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si tratta infatti di un hotel &lt;strong&gt;eco sostenibile&lt;/strong&gt; al cento per cento. La realizzazione di un hotel di questa tipologia &#232; stata possibile grazie alla collaborazione dell'architetto &lt;strong&gt;Mario Grosso&lt;/strong&gt;, un esperto nel settore della bioedilizia e della bioclimatica nonch&#233; docente presso la Facolt&#224; di Architettura del Politecnico di Torino.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'hotel &#232; stato dotato di un impianto di &lt;strong&gt;tri-generazione&lt;/strong&gt; ossia di un impianto capace di produrre sia energia elettrica che calore e freddo che utilizza per il proprio sostentamento due microturbine da 100 kW l'una che vengono alimentate tramite &lt;strong&gt;gas metano&lt;/strong&gt;. Grazie a questo sistema di produzione &#232; possibile risparmiare quasi il 50% dell'energia ed ottenere una notevole riduzione dell'immissione di anidride carbonica nell'aria rispetto ai comuni edifici.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La superficie esterna dell'edificio permette di &lt;strong&gt;immagazzinare il calore&lt;/strong&gt; prodotto dal sole ma permette anche di &lt;strong&gt;schermare i raggi &lt;/strong&gt; diretti del sole durante i pi&#249; caldi periodi estivi. Le pareti esterne sono state isolate cos&#236; come tutti gli infissi in modo da permettere una minore dispersione del calore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I raggi diretti del sole vengono anche schermati attraverso apposite &lt;strong&gt;piante rampicanti &lt;/strong&gt; distribuite in modo uniforme sulla superficie esterna proprio nei pressi delle finestre delle camere da letto. Nei locali adibiti a servizi igienici sono state invece posizionati degli appositi satelliti che disinfettano dal batterio &quot;Legionella pneumophila&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si tratta di un progetto unico nel suo genere per quanto riguarda il territorio italiano che riesce a coniugare nel modo migliore l'uomo e la natura creando spazi in cui poter convivere senza per questo rinunciare alla bellezza estetica.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Bank of America Tower tra gli edifici pi&#249; ecologici del mondo</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/Bank-of-America-Tower-tra-gli.html</link>
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		<dc:date>2010-08-23T14:34:52Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>



		<description>La Bank of America Tower &#232; senza dubbio un edificio molto imponente. Situato a Midtown (New York) questo grattacielo possiede due guglie che raggiungono rispettivamente i 293 m e i 366 m di altezza. Ma la Bank of America Tower non ha solo i numeri dalla sua parte ma anche l'ecosostenibilit&#224;. Si tratta infatti di uno tra gli edifici pi&#249; ecologici del mondo intero. Sulla guglia pi&#249; bassa &#232; stata installata una turbina eolica che garantisce la generazione di una parte dell'energia elettrica (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L116xH150/arton90-a8a8a.jpg&quot; width='116' height='150' style='height:150px;width:116px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Bank of America Tower&lt;/strong&gt; &#232; senza dubbio un edificio molto imponente. Situato a Midtown (New York) questo grattacielo possiede due guglie che raggiungono rispettivamente i 293 m e i 366 m di altezza. Ma la Bank of America Tower non ha solo i numeri dalla sua parte ma anche l'ecosostenibilit&#224;. Si tratta infatti di uno tra gli edifici pi&#249; ecologici del mondo intero.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sulla guglia pi&#249; bassa &#232; stata installata una &lt;strong&gt;turbina eolica&lt;/strong&gt; che garantisce la generazione di una parte dell'energia elettrica necessaria per il sostentamento dell'intero edificio. Il resto dell'energia necessaria viene invece prodotta da un &lt;strong&gt;impianto di cogenerazione&lt;/strong&gt; da 4,6 MW.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'intera superficie del grattacielo &#232; ricoperto da &lt;strong&gt;vetrocamera&lt;/strong&gt;, un materiale in grado di diminuire notevolmente la dispersione del calore. Questo materiale &#232; stato integrato con apposite luci led ed &#232; in grado di massimizzare la luce diurna limitando cos&#236; il consumo dell'energia elettrica. Proprio l'utilizzo di questo materiale &#232; la motivazione fondamentale per cui questo edificio &#232; riuscito ad aggiudicarsi la certificazione &lt;strong&gt;Ledd Platinum&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per la costruzione di questo grattacielo sono stati utilizzati inoltre &lt;strong&gt;materiali riciclati&lt;/strong&gt; come ad esempio il calcestruzzo che in una percentuale del 45% &#232; stato ricavato da &lt;strong&gt;scorie&lt;/strong&gt;. L'utilizzo di calcestruzzo di questa tipologia rende possibile un minore utilizzo di cemento e quindi un abbassamento dell'impatto ambientale nonch&#233; della produzione di gas serra.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La &lt;strong&gt;ventilazione &lt;/strong&gt; interna dell'edificio viene controllata da appositi sensori che la regolano a seconda della quantit&#224; di anidride carbonica presente. L'aria condizionata funziona attraverso un sistema di ventilatori a dislocazione sottopavimento. L'aria fredda necessaria per il condizionamento viene prodotta e immagazzinata durante le ore mento intense della giornata e viene invece ovviamente utilizzata durante le ore pi&#249; intense per un risparmio energetico ancora maggiore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E' stato possibile ottenere un notevole risparmio anche per quanto riguarda il c&lt;strong&gt;onsumo dell'acqua&lt;/strong&gt;. Un apposito sistema di raccolta dell'acqua piovana favorisce il riutilizzo della stessa mentre gli orinatoi sono modelli di ultima generazione che funzionano senza acqua per un risparmio di circa 30 milioni di litri d'acqua all'anno.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si tratta di un edificio che &#232; stato in grado di coniugare l'utilizzo di materiali riciclati con le nuove tecnologie in fatto di risparmio energetico e che proprio per questo motivo rappresenta un vero e proprio modello di edilizia ecologica.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Inaugurato edificio eco-compatibile a Firenze</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/Inaugurato-edificio-eco.html</link>
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		<dc:date>2010-08-19T10:49:41Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>



		<description>E' stato inaugurato alla fine del mese di luglio un edificio eco-compatibile nel cuore di Firenze e precisamente nella centrale via Cittadella. Il complesso residenziale &#232; stato realizzato dall'impresa Urbano Cacciamani ed ha ricevuto la certificazione CasaClima ossia la certificazione per l'edilizia a risparmio energetico. L'edificio &#232; stato infatti costruito in modo tale che la dispersione del calore sia pari allo zero. Grazie all'utilizzo di nuovi materiali, a quella che viene definita (...)

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH133/arton88-54b6b.jpg&quot; width='150' height='133' style='height:133px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;E' stato inaugurato alla fine del mese di luglio un edificio eco-compatibile nel cuore di &lt;strong&gt;Firenze &lt;/strong&gt; e precisamente nella centrale via Cittadella. Il complesso residenziale &#232; stato realizzato dall'impresa &lt;a href='http://www.cacciamani.it/' class='spip_out' rel='external'&gt;Urbano Cacciamani&lt;/a&gt; ed ha ricevuto la certificazione &lt;a href='http://www.agenziacasaclima.it/' class='spip_out' rel='external'&gt;CasaClima&lt;/a&gt; ossia la certificazione per l'edilizia a risparmio energetico.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'edificio &#232; stato infatti costruito in modo tale che la dispersione del calore sia pari allo zero. Grazie all'utilizzo di nuovi materiali, a quella che viene definita tecnologia del cappotto e alle facciate esterne ventilate all'interno dell'edificio la temperatura rimane costante e non esiste possibilit&#224; per il calore di disperdersi nell'ambiente esterno. Il riscaldamento degli ambienti interni inoltre avviene attraverso l'utilizzo di una caldaia di ultima generazione che funziona a condensazione dei fumi e si avvale dell'ausilio di pompe di calore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Grazie a queste innovazioni dovrebbe essere possibile raggiungere circa l'&lt;strong&gt;80% del risparmio energetico &lt;/strong&gt; diminuendo cos&#236; l'emissione di anidride carbonica nell'aria con un notevole vantaggio per l'ambiente nonch&#233; ovviamente con un notevole vantaggio economico.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli appartamenti di via Cittadella sono stati inoltre realizzati intrecciando modernit&#224;, design ed eleganza. Si tratta quindi di 17 appartamenti di lusso arricchiti anche dai grandi partner che hanno collaborato a questo progetto come ad esempio la famosa azienda Jacuzzi o la Franco Pecchioli Ceramiche.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Turbina sottomarina in Scozia</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/Turbina-sottomarina-in-Scozia.html</link>
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		<dc:date>2010-08-17T07:23:07Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>



		<description>A Invergordon in Scozia &#232; stata realizzata la turbina sottomarina pi&#249; grande del mondo. La sua realizzazione &#232; stata possibile grazie alla Atlantis Resources Corporation, un'azienda leader nel settore delle energie rinnovabili e nello sfruttamento della potenza del mare. La turbina AK1000, questo infatti il suo nome, ha un diametro di 18 metri, un'altezza di 22,5 metri e un peso di circa 130 tonnellate. La turbina &#232; stata ovviamente realizzata per riuscire a resistere senza alcun tipo di (...)

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&lt;a href="http://www.risparmio-energetico.com/-notizie-ed-approfondimenti-.html" rel="directory"&gt;Notizie ed Approfondimenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH101/arton86-5fcb6.jpg&quot; width='150' height='101' style='height:101px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;A &lt;strong&gt;Invergordon &lt;/strong&gt; in &lt;strong&gt;Scozia &lt;/strong&gt; &#232; stata realizzata la turbina sottomarina pi&#249; grande del mondo. La sua realizzazione &#232; stata possibile grazie alla &lt;strong&gt;Atlantis Resources Corporation&lt;/strong&gt;, un'azienda leader nel settore delle energie rinnovabili e nello sfruttamento della potenza del mare. La &lt;strong&gt;turbina AK1000&lt;/strong&gt;, questo infatti il suo nome, ha un diametro di 18 metri, un'altezza di 22,5 metri e un peso di circa 130 tonnellate.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La turbina &#232; stata ovviamente realizzata per riuscire a resistere senza alcun tipo di difficolt&#224; anche alle forti correnti, alla violenza delle onde e alle maree che spesso imperversano in queste acque.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La turbina &#232; gi&#224; stata completata ma dovr&#224; ora essere installata sul fondale marino attraverso appositi ancoraggi e successivamente collegata alla rete elettrica nazionale. Sar&#224; posizionata a largo delle coste scozzesi presso l'importante centro per le energie rinnovabili &lt;strong&gt;European Marine Energy Centre&lt;/strong&gt; (EMEC) a &lt;strong&gt;Orkney&lt;/strong&gt;. I lavori dovrebbero essere terminati gi&#224; alla fine di questa estate.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Grazie a questa turbina sottomarina sar&#224; possibile produrre energia elettrica capace di soddisfare il fabbisogno energetico completo per circa mille abitazioni. Sfruttando infatti le correnti marine che si muovono a 2,65 metri al secondo la turbina dovrebbe essere in grado di produrre circa 1MW di potenza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le correnti marine sono un'energia davvero molto ricca perch&#232; si tratta di un fenomeno continuo che, soprattutto in questi mari aperti particolarmente turbolenti, &#232; anche caratterizzato da una grande forza. L'installazione di turbine di questo tipo e di altre tiplogie di macchinari capaci di sfruttare questa forza potrebbero davvero portare ad un risparmio energetico molto elevato.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Firenze - impianti di illuminazione a risparmio energetico</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/Firenze-impianti-di-illuminazione.html</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.risparmio-energetico.com/Firenze-impianti-di-illuminazione.html</guid>
		<dc:date>2010-08-16T12:59:39Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>



		<description>Ormai da qualche mese ha preso il via a Firenze un progetto che prevede la sostituzione di buona parte dei punti luce della citt&#224; con impianti di illuminazione a risparmio energetico. A partire dall'inizio del 2010 sono ben 460 i punti luce che sono stati sostituiti grazie alla collaborazione tra il Comune e la Silfi ossia la societ&#224; fiorentina per l'illuminazione. Il progetto ha come obiettivo il risparmio energetico ma anche una riqualificazione estetica della citt&#224; e della periferia. (...)

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&lt;a href="http://www.risparmio-energetico.com/-notizie-ed-approfondimenti-.html" rel="directory"&gt;Notizie ed Approfondimenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH84/arton84-7054a.jpg&quot; width='150' height='84' style='height:84px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Ormai da qualche mese ha preso il via a &lt;strong&gt;Firenze &lt;/strong&gt; un progetto che prevede la sostituzione di buona parte dei punti luce della citt&#224; con impianti di illuminazione a risparmio energetico. A partire dall'inizio del 2010 sono ben 460 i punti luce che sono stati sostituiti grazie alla collaborazione tra il Comune e la &lt;strong&gt;Silfi &lt;/strong&gt; ossia la societ&#224; fiorentina per l'illuminazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il progetto ha come obiettivo il &lt;strong&gt;risparmio energetico&lt;/strong&gt; ma anche una &lt;strong&gt;riqualificazione &lt;/strong&gt; estetica della citt&#224; e della periferia. Grazie a questi impianti di illuminazione infatti sar&#224; possibile offrire una luce omogenea in tutta la citt&#224;, illuminare anche le zone pi&#249; buie e renderle quindi pi&#249; sicure, eliminare l'inquinamento luminoso e ovviamente risparmiare molta energia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le zone che sono gi&#224; state sottoposte a questi interventi sono&lt;/p&gt; &lt;ul class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;li&gt; viale Milton con 70 punti luce&lt;/li&gt;&lt;li&gt; largo Martiri della Foibe e svincolo viale Strozzi - via dello statuto con 8 punti luce&lt;/li&gt;&lt;li&gt; via de Morelli con 29 punti luce&lt;/li&gt;&lt;li&gt; via della Campora con 81 punti luce&lt;/li&gt;&lt;li&gt; via Caracciolo e via Pepe con rispettivamente 47 punti luce e 10 punti luce&lt;/li&gt;&lt;li&gt; via delle Cerbine, via Luisa San Felice, via Salvini, via Cirillo, via Pagano, via Poerio con 37 punti luce&lt;/li&gt;&lt;li&gt; via Valdera e via Valdegola con rispettivamente 9 punti luce e 3 punti luce&lt;/li&gt;&lt;li&gt; piazza Alberti e Cavalcavia dell'Africo con 49 punti luce&lt;/li&gt;&lt;li&gt; via Guelfa con 35 punti luce&lt;/li&gt;&lt;li&gt; via Sant'Orsola con 8 punti luce&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Le zone in cui invece i lavori sono ancora in corso sono&lt;/p&gt; &lt;ul class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;li&gt; via dei Bruni che vedr&#224; 26 punti luce&lt;/li&gt;&lt;li&gt; via Gabriele d'Annunzio che vedr&#224; 95 punti luce&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Sono previsti interventi anche in&lt;/p&gt; &lt;ul class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;li&gt; piazza dell'Isolotto&lt;/li&gt;&lt;li&gt; piazza dei Giudici&lt;/li&gt;&lt;li&gt; piazza Brunelleschi&lt;/li&gt;&lt;li&gt; piazza dei Davanzati&lt;/li&gt;&lt;li&gt; piazza San Firenze&lt;/li&gt;&lt;li&gt; via dei Gondi&lt;/li&gt;&lt;li&gt; via dei Leoni&lt;/li&gt;&lt;li&gt; via della Ninna&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Nuovi apparecchi sono stati inoltre installati in altre zone della citt&#224; a seguito di vari interventi di manutenzione.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Bandiera verde a Saint-Denis</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/Bandiera-verde-a-Saint-Denis.html</link>
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		<dc:date>2010-08-13T07:01:44Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>



		<description>La Carovana delle Alpi di Legambiente ha consegnato la Bandiera Verde a Saint-Denis, piccolo comune in Valle d'Aosta nella Comunit&#224; Montana Monte Cervino. Il riconoscimento Bandiera Verde - Buone pratiche nel territorio alpino &#232; stato consegnato proprio a questo comune perch&#232; si &#232; distinto per la politica di risparmio energetico attuata e per un forte utilizzo delle energie alternative. Il piccolo comune di Saint-Denis che conta circa 371 abitanti gi&#224; dal 1996 utilizza infatti impianti (...)

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&lt;a href="http://www.risparmio-energetico.com/-notizie-ed-approfondimenti-.html" rel="directory"&gt;Notizie ed Approfondimenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH106/arton83-887d7.png&quot; width='150' height='106' style='height:106px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Carovana delle Alpi &lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Legambiente &lt;/strong&gt; ha consegnato la &lt;strong&gt;Bandiera Verde&lt;/strong&gt; a Saint-Denis, piccolo comune in Valle d'Aosta nella Comunit&#224; Montana Monte Cervino. Il riconoscimento Bandiera Verde - Buone pratiche nel territorio alpino &#232; stato consegnato proprio a questo comune perch&#232; si &#232; distinto per la politica di risparmio energetico attuata e per un forte utilizzo delle energie alternative.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il piccolo comune di &lt;strong&gt;Saint-Denis&lt;/strong&gt; che conta circa 371 abitanti gi&#224; dal 1996 utilizza infatti impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Il centro di Lavese &#232; inoltre un centro completamente autosufficiente dal punto di vista dell'energia elettrica e quindi completamente ecosostenibile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sono molti i progetti che hanno preso il via proprio in questo periodo. La localit&#224; di Derocha ha iniziato i lavori di installazione di un parco fotovoltaico mentre nell'area polisportiva del comune si stanno installando moduli fotovoltaici che dalle pensiline presenti creeranno la corrente elettrica sufficiente per il corretto funzionamento dell'illuminazione. In breve tempo tutti i punti luminosi presenti nelle strade comunali e nelle piazze saranno sostituiti con impianti a risparmio energetico. Nella localit&#224; Gromellain inoltre sar&#224; installato un impianto eolico per la produzione di energia elettrica dallo sfruttamento del vento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Purtroppo per&#242; alla &lt;strong&gt;Regione Valle d'Aosta &lt;/strong&gt; &#232; stata consegnata anche la &lt;strong&gt;Bandiera nera&lt;/strong&gt; - Ferite aperte nel territorio alpino perch&#232; proprio in questa regione negli ultimi due anni sono state emanate delle leggi che potrebbero portare alla speculazione edilizia e quindi anche alla comparsa di troppi spazi cementificati al posto della naturale vegetazione.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Sant'Agostino e Beghelli - Un mondo di luce a costo zero</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/Sant-Agostino-e-Beghelli-Un-mondo.html</link>
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		<dc:date>2010-08-12T08:39:33Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>



		<description>&quot;Un mondo di luce a costo zero&quot; &#232; il progetto di illuminazione ecocompatibile promosso dall'azienda Beghelli, leader nel settore dell'illuminazione. Il progetto prevede la sostituzione delle vecchie lampadine con impianti di illuminazione di ultima generazione capaci di produrre un risparmio energetico pari circa al 70%. Anche il comune di Sant'Agostino in provincia di Ferrara ha deciso di prendere parte a questo progetto. Tutte le lampadine di alcuni edifici scolastici comunali verranno (...)

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&lt;a href="http://www.risparmio-energetico.com/-notizie-ed-approfondimenti-.html" rel="directory"&gt;Notizie ed Approfondimenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH136/arton82-810f6.jpg&quot; width='150' height='136' style='height:136px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;a href='http://www.unmondodiluce.it/main.htm' class='spip_out' rel='external'&gt;&quot;Un mondo di luce a costo zero&quot;&lt;/a&gt; &#232; il progetto di illuminazione ecocompatibile promosso dall'&lt;strong&gt;azienda Beghelli&lt;/strong&gt;, leader nel settore dell'illuminazione. Il progetto prevede la sostituzione delle vecchie lampadine con impianti di illuminazione di ultima generazione capaci di produrre un risparmio energetico pari circa al 70%. Anche il comune di &lt;strong&gt;Sant'Agostino&lt;/strong&gt; in provincia di Ferrara ha deciso di prendere parte a questo progetto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tutte le lampadine di alcuni edifici scolastici comunali verranno sostituite con questi impianti ad elevato risparmio energetico. Sono circa 370 le lampadine che saranno sostituite nelle scuole elementari di San Carlo e di Dosso, nelle scuole medie di Sant'Agostino e nel centro dell'infanzia del capoluogo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sar&#224; inoltre installato un apposito &lt;strong&gt;contatore Contarisparmi&lt;/strong&gt; che monitorer&#224; il risparmio energetico effettivamente ottenuto dall'utilizzo di questi nuovi impianti di illuminazione nonch&#233; due &lt;strong&gt;sistemi di controllo &lt;/strong&gt; di cui uno via radio per controllare il corretto funzionamento dei singoli impianti e uno via internet per verificare eventuali guasti o malfunzionamenti e nel caso allertare il personale tecnico qualificato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La &lt;strong&gt;convenzione &lt;/strong&gt; che &#232; stata stipulata tra il comune e l'azienda Beghelli prevede che quest'ultima effettui l'installazione, il controllo e la manutenzione degli impianti a titolo completamente gratuito ricavando per&#242; il 90% del guadagno ottenuto con il risparmio energetico. Il restante 10% va invece al comune.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La convenzione ha una durata pari a 15 anni al termine dei quali il Comune potr&#224; decidere di rinnovarla oppure di diventare possessore degli impianti e ricevere cos&#236; il 100% dei guadagni che sono stati ottenuto dal risparmio energetico.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Hawaii: sfruttare l'acqua per produrre energia</title>
		<link>http://www.risparmio-energetico.com/Hawaii-sfruttare-l-acqua-per.html</link>
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		<dc:date>2010-08-11T07:22:44Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Camilla Biagini</dc:creator>



		<description>E' stato da poco pubblicato sul Journal of Renewable Energy uno studio secondo il quale sarebbe possibile sfruttare le acque che circondano le isole delle Hawaii per produrre energia elettrica. Queste acque sono infatti caratterizzate da forti correnti e soprattutto da una grande differenza di temperatura tra la superficie e il fondale. A questo proposito &#232; stato ideato dai ricercatori della University of Hawaii un motore termico che prende il nome di Ocean Thermal Energy Conversion (OTEC). (...)

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&lt;a href="http://www.risparmio-energetico.com/-notizie-ed-approfondimenti-.html" rel="directory"&gt;Notizie ed Approfondimenti&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img class='spip_logos' alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; src=&quot;http://www.risparmio-energetico.com/local/cache-vignettes/L150xH150/arton81-38f2b.png&quot; width='150' height='150' style='height:150px;width:150px;' /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;E' stato da poco pubblicato sul &lt;strong&gt;Journal of Renewable Energy&lt;/strong&gt; uno studio secondo il quale sarebbe possibile sfruttare le acque che circondano le isole delle &lt;strong&gt;Hawaii &lt;/strong&gt; per produrre energia elettrica. Queste acque sono infatti caratterizzate da forti correnti e soprattutto da una grande differenza di temperatura tra la superficie e il fondale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A questo proposito &#232; stato ideato dai ricercatori della University of Hawaii un motore termico che prende il nome di &lt;strong&gt;Ocean Thermal Energy Conversion (OTEC)&lt;/strong&gt;. Il motore termico viene posizionato proprio nella zona di confine tra le acque calde della superficie e quelle fredde invece delle zone pi&#249; profonde. Questa &#232; infatti la zona in cui la corrente &#232; pi&#249; forte e in cui il motore riesce ad immagazzinare energia grazie al movimento che lo fa ruotare quasi fosse &quot;una palla che rotola in discesa&quot; secondo le parole stesse dei ricercatori.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ovviamente maggiore &#232; la differenza di temperatura tra la superficie ed il fondale maggiore &#232; anche l'energia immagazzinata e quindi l'energia elettrica prodotta. Proprio per questo motivo le zone migliori per il posizionamento di questo motore sono senza dubbio quelle ad &lt;strong&gt;occidente &lt;/strong&gt; ossia le zone che si trovano costantemente sottovento. In queste zone infatti la differenza di temperatura tra la superficie ed il fondale &#232; maggiore rispetto alla zona orientale e questo comporta la possibilit&#224; di produrre circa il 15% di energia in pi&#249;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



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