Dopo l’incidente alla centrale nucleare francese di Marcoule il problema della sicurezza delle centrali nucleari è tornato nuovamente sotto i riflettori. Certo, si è trattato questo volta soltanto di un incidente prettamente industriale che non ha avuto ripercussioni sull’ambiente ma nonostante questo si è trattato comunque di un incidente avvenuto all’interno di una centrale, di un incidente che avrebbe anche potuto avere altre ripercussioni e che è avvenuto solo ed esclusivamente perché continuiamo incessantemente a fruttare le scorie radioattive e lavorare con esse a stretto contatto.
L’ASN ossia l’Authority per la sicurezza nucleare ha resi pubblici i risultati dei suoi test affermando che in Francia sarebbero ben 8 le centrali nucleari poco sicure, centrali che non sono infatti in possesso di adeguate misure di sicurezza per terremoti e inondazioni. Purtroppo le centrali nucleari non possiedono misure di sicurezza di questa tipologia perché sino ad oggi non si credeva fossero necessarie ma questa considerazione è cambiata dopo il grande disastro nucleare avvenuto circa 6 mesi fa in Giappone. Anche nelle zone quindi in cui il rischio sismico non è così elevato è necessario prendere delle precauzioni.
Le centrali francesi messe sotto accusa sono le centrali di Saint-Alban, Cattenom, Civaux, Le Blayais, Golfech, Gravelines, Flamanville e Penly. L’ASN ha affermato che ci sono circa 200 interventi che dovrebbero essere messi in atto in queste centrali per renderle davvero sicure. Speriamo che questi interventi vengano effettuati nel minor tempo possibile.
Top
