Il caso Marcoule: il nucleare spaventa ancora

  • Autore
    Camilla Biagini
    Categoria
    Postato il: 13 Sep 2011 - 08:52

    Sono passati solo pochi mesi dal disastro avvenuto nella centrale nucleare di Fukushima a seguito del terremoto che ha devastato il Giappone, disastro che ha portato con sé ovvie polemiche riguardo all’utilizzo dell’energia nucleare. Sono passati solo pochi mesi come dicevamo e già un nuovo incidente riporta l’energia nucleare al centro dell’attenzione.

    Proprio ieri infatti un’esplosione alla centrale nucleare francese di Marcoule ha provocato la un morto e quattro feriti di cui uno verte in gravi condizioni.

    L’Agenzia francese per la Sicurezza del Nucleare ha affermato che non ci sono state fughe radioattive e che l’incidente può già dirsi arginato anche perché è avvenuto in una zona lontana dai reattori, in una zona in cui vengono trattate le scorie radioattive per la realizzazione di un combustibile nucleare a base di plutonio e uranio, il combustibile conosciuto con il nome di Mox.

    Nonostante siano state date notizie positive di questa tipologia l’Europa vive con il fiato sospeso. Visto il modo in cui i disastri nucleari sono stati trattati più volte nel corso della storia la prudenza non sembra mai essere abbastanza.

    Anche in Italia sono iniziate in modo praticamente immediato le prima azioni di monitoraggio. I tecnici dell’Arpa si sono già messi a lavoro e per adesso non hanno riscontrato cambiamenti nelle radiazioni presenti nell’aria che ogni giorno respiriamo. I tecnici dell’Arpa sono positivi, anche secondo loro né la popolazione francese né quella italiana devono preoccuparsi in alcun modo ma per avere dati certi è necessario attendere ancora qualche giorno. Le radiazioni infatti non viaggiano così velocemente come si potrebbe credere, non viaggiano ad una velocità superiore a quella di una normale macchina in autostrada.

    Nel frattempo si cerca di comprendere il perché di un incidente di questa tipologia. Sembra che la tragedia possa essere stata causata dalla caduta accidentale di materiale non metallico oppure di sostanze liquide all’interno del forno utilizzato per fondere le scorie radioattive, ancora però non si hanno notizie certe sulla vicenda e per averle sarà necessario attendere ancora qualche ora.

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