È importante guardare al futuro, lo è ancora di più se si vuole parlare delle energie rinnovabili che non possono ovviamente avere un impatto immediato sul nostro pianeta ma le cui possibili influenze positive si noteranno solo tra qualche anno. Sulla base di queste considerazioni Greenpeace ha redatto il rapporto "Revolution: the battle of the grids", un rapporto che cerca di comprendere come potrebbe essere il mondo delle energie rinnovabili nel 2030.
Secondo Greenpeace la situazione che potrebbe pararsi davanti ai nostri occhi tra una ventina d’anni è quella di un mondo in cui le energie rinnovabili hanno ormai preso il sopravvento su tutte le altre tipologie di energie. Si tratta ovviamente di una situazione piuttosto plausibile visto il sempre maggiore interesse che l’uomo sta dimostrando di avere verso queste energie e visti i i risultati che siamo stati in grado di raggiungere a livello mondiale, risultati magari ancora non eccellenti ma che non possono non essere considerati positivi.
Nonostante questo il carbone e il nucleare potrebbero essere ancora energie molto utilizzate anche tra venti anni, situazione questa che non può considerarsi positiva perché il loro utilizzo potrebbe comportare delle gravi perdite economiche oltre che sempre nuovi disastri ambientali. Ecco allora che secondo Greenpeace tra una ventina d’anni il mondo si troverà di fronte ad una scelta, una scelta che riguarda la tipologia di energie che si vuole continuare ad utilizzare. La scelta migliore secondo Greenpeace sarebbe quella di mettere da parte sia il carbone che l’energia nucleare per affidarsi ad altre tipologie di energie pure e cercare di raggiungere anche paesi in via di sviluppo come l’Africa.
Secondo Greenpeace inoltre tra una ventina d’anni la decisione più importante verterà sulla scelta tra costruire nuovi impianti oppure rendere più efficienti e più capillari quelli già esistenti, scelta quest’ultima che sembra auspicabile anche se è ovviamente ancora necessario fare delle valutazioni appropriate.
Il rapporto "Revolution: the battle of the grids" deve quindi essere preso in considerazione dai vari paesi del mondo come uno spunto di riflessione che apra la nostra mente ai possibili scenari che il futuro ci riserva e che ci faccia pensare sin da adesso a quale potrebbe essere la migliore soluzione da adottare in futuro. Adesso infatti che le energie rinnovabili stanno lentamente prendendo piede è arrivato il momento di pensare a nuovi possibili sviluppi.
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