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Notizie ed Approfondimenti

Elezioni politiche 2013: ambiente e agricoltura nel programma di Ingroia

Daniele Sforza

Elezioni politiche 2013: ambiente e agricoltura nel programma di Ingroia

Iniziamo un viaggio di approfondimento relativo alle elezioni politiche 2013? Cosa c’entrano le elezioni italiane con un sito che parla di risparmio energetico e di ambiente? Semplice: i programmi dei principali candidati sono lì, sotto gli occhi di tutti. Basta darci un’occhiata per capire che ruolo ha l’ambiente per il nostro futuro premier. Cominciamo dunque questo viaggio da Rivoluzione Civile Ingroia, una delle cinque forze politiche che potrebbe insediarsi in Parlamento.

L’ambiente e l’agricoltura al centro del programma di Ingroia

Spulciando nel programma di Antonio Ingroia, peraltro disponibile sul sito ufficiale di Rivoluzione Civile, si nota come l’agricoltura sia al centro del motore economico futuro previsto dall’ex magistrato. "L’agricoltura sarà una nostra osservata speciale per la sua rilevanza economica", ha affermato Ingroia in una lettera indirizzata all’Associazione Nazionale Produttori Agricoli "per l’immagine che dà del nostro Paese nel mondo attraverso i suoi prodotti di eccellenza, per il contributo fondamentale che dà all’ambiente e al mantenimento delle aree marginali".

I punti principali elencati da Ingroia? "Garantire il rispetto della legalità", contro le mafie che poggiano le loro mani sui terreni, privandoli alla buona agricoltura. E poi? "Tutelare l’ambiente". Ebbene sì, il rilancio del settore partirà anche da qui, visto che il traffico dei rifiuti è diventata un’emergenza nazionale, oltre che un serio problema di illegalità. Ingroia promette un appoggio agli agricoltori, per anni "lasciati soli dalla politica", attraverso lo stanziamento di misure economiche urgenti, come la defiscalizzazione dei carburanti e una maggiore apertura al credito. E ancora un rifinanziamento del fondo di solidarietà nazionale e l’incentivo dell’utilizzo delle energie pulite.

Andiamo a leggere direttamente dal suo programma i punti relativi alle attività agricole e all’ambiente.

Per le piccole e medie imprese, le attività artigianali e agricole

Deve partire un grande processo di rinascita del Paese, liberando le imprese dal vincolo malavitoso, dalla burocrazia soffocante. Vanno premiate fiscalmente le imprese che investono in ricerca, innovazione e creano occupazione a tempo indeterminato. Vanno valorizzate le eccellenze italiane dall’agricoltura, alla moda, al turismo, alla cultura, alla green economy.

Per l’ambiente

Va cambiato l’attuale modello di sviluppo, responsabile dei cambiamenti climatici, del consumo senza limiti delle risorse, di povertà, squilibri e guerre. Va fermato il consumo del territorio, tutelando il paesaggio, archiviando progetti come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto di Messina. Va impedita la privatizzazione dei beni comuni, a partire dall’acqua. Va valorizzata l’agricoltura di qualità, libera da ogm, va tutelata la biodiversità e difesi i diritti degli animali. Vanno creati posti di lavoro attraverso un piano per il risparmio energetico, lo sviluppo delle rinnovabili, la messa in sicurezza del territorio, per una mobilità sostenibili che liberi l’aria delle città dallo smog.