Cinque esemplari, disposti a spina di pesce, occuperebbero lo spazio di una berlina. Lungo le strade della città non è più così raro vederne. Nel settore di motocicli e minicar elettrici è leader nazionale. Stiamo parlando di Birò, veicolo elettrico di casa Estrima, che nel primo semestre del 2011 ha incrementato notevolmente il numero di immatricolazioni.
"Abbiamo vinto la dura scommessa del Nemo propheta in patria", afferma entusiasta Matteo Maestri, presidente di Estrima, orgoglioso che sia un’azienda italiana a primeggiare nel settore dei minicar elettrici.
Birò è caratterizzato da un design invidiabile e curato sotto ogni aspetto, non c’è bisogno di patente per guidarlo (è sufficiente il patentino), è dotato di due motori elettrici a zero emissioni, tiene la strada molto meglio di un motorino e garantisce a chi lo possiede un risparmio notevole in fatto di benzina. Questi sono solo alcuni tra i vantaggi di Birò, il veicolo elettrico all’insegna del rispetto ambientale.
Chi guida Birò sa di avere tra le mani il veicolo del futuro. Basti pensare che Birò risulta il veicolo elettrico più immatricolato nel settore in Italia, contribuendo notevolmente ad accrescere la fortuna di Estrima.
In attesa che lo Stato italiano investi adeguatamente sulle infrastrutture allo scopo di rendere il cambio batterie come servizio pubblico, oggi Birò è disponibile anche con il meccanismo "fast-change", che consente il cambio batterie fai da te in maniera rapida e pratica.
Con i prezzi del carburante che lievitano giorno dopo giorno (e non accennano a scendere), Birò si annuncia nel mercato come una valida alternativa per abbattere i costi non solo dei rifornimenti, ma anche della manutenzione e sarà possibile circolare per strada non curandosi dei varchi Ztl e dei divieti di circolazione imposti periodicamente dai comuni.
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