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Incentivi

Detrazioni risparmio energetico: Legge di Stabilità 2017

Simone Serafini

Detrazioni risparmio energetico: Legge di Stabilità 2017

Detrazioni risparmio energetico: quali sono gli incentivi emanati della nuova Legge di Stabilità 2017 per gli interventi di riqualificazione energetica?

Andiamo a vedere insieme quali sono le nuove agevolazioni fiscali per il risparmio energetico in vigore dal 31 dicembre 2016 con la nuova Legge di Stabilità:

“sono state prorogate le detrazioni fiscali fino al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici”.

In sostanza per tutte le spese relative a miglioramenti delle prestazioni energetiche della propria casa o parti comuni di condomini, sarà possibile richiedere delle detrazioni fiscali emanate dalla nuova legge Ecobonus 2017.

Attraverso questa guida vedremo nello specifico in che cosa consistono queste detrazioni e chi può accedere a queste agevolazioni.

Detrazioni per il risparmio energetico

La nuova agevolazione emanata con la legge di stabilità 2017 è concessa a tutti coloro che hanno intenzione di eseguire interventi che aumentano il livello di efficienza energetica per delle strutture immobiliari già esistenti:

“aumento delle detrazioni al 65% per tutte le spese sostenute dal 6 giugno 2013 fino al 31 dicembre 2017”

Si tratta di detrazioni su due imposte fiscali, rispettivamente:

  • Irpef: imposta sul reddito dei privati;
  • Ires: imposta sul reddito delle società.

Queste detrazioni o agevolazioni, sono disponibili per tutti coloro che hanno sostenuto delle spese per diversi tipi di intervento che vedremo ora uno ad uno nello specifico.

Detrazioni risparmio energetico sui riscaldamenti

Rientrano in questa tipologia di lavori tutto ciò che permette un raggiungimento del risparmio energetico per la climatizzazione invernale non superiore ai valori limiti definiti dal decreto ministeriale del 2008 (allegato alla fine del seguente articolo).

I valori limite a cui far riferimento sono applicabili alla data di inizio dei lavori.

Per quanto invece riguarda la “categoria” degli interventi di riqualificazione energetica permessi dal beneficio statale, non è stato stabilito alcun limite su quali opere o impianti occorre realizzare.

L’intervento è definito in funzione dei risultati ottenuti dall’impianto installato, in termini quindi di riduzione del fabbisogno elettrico annuo.

Nell’allegato A ci sono tutti gli indici che misurano il risparmio energetico in funzione della classificazione sulla tipologia dell’edificio in questione.

L’indice di risparmio energetico necessario, per fruire della detrazione, deve essere calcolato facendo riferimento al fabbisogno energetico dell’intero edificio e non delle singole parti immobiliari.

Detrazioni risparmio energetico per il miglioramento termico degli edifici

Questa tipologia di interventi consiste nella sostituzione di parti immobiliari già esistenti come coperture e pavimenti, sostituzione dei portoni d’ingresso, persiane oppure di strutture verticali come la sostituzione di infissi.

Il risultato di tali interventi devono rispettare i parametri di trasmittanza “U” (intesa come dispersione di calore) espressa in W/metro quadro K riferiti al decreto del 2010.

Questi parametri come nel caso degli altri interventi fanno riferimento alla data di inizio lavori.

Infine è bene ricordarsi che la semplice sostituzione degli infissi, qualora questi siano originariamente già conformi agli indici richiesti, non consente di fruire delle detrazioni sul risparmio energetico.

Detrazioni risparmio energetico sull’installazione dei pannelli solari

Per gli interventi di risparmio energetico sui pannelli solari, si intende l’installazione di impianti fotovoltaici per la sola produzione di acqua calda per i sanitari domestici, centri sportivi, università, istituiti scolastici, centri di cura.

Per usufruire della detrazione è necessario però che l’installazione sia realizzata in edifici esistenti. Inoltre la spesa per la loro installazione è compresa nella detrazione al 65%.

Detrazioni risparmio energetico sulle sostituzioni di impianti a climatizzazione invernale

Per impianti di climatizzazione invernale si intende la sostituzione di impianti già esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione, pompe di calore ed impianti geotermici a bassa entalpia.

Per usufruire di questa tipologia di detrazioni fiscali bisogna quindi sostituire l’impianto esistente e installarlo nuovo. In questa tipologia di lavori le detrazioni sono comprese anche per la trasformazione dell’impianto di riscaldamento.

Infine per tutte queste tipologie d’interventi propongo ora una tabella riassuntiva con le detrazioni massime per ogni tipologia di risparmio energetico.

Chi può usufruire delle detrazioni per il risparmio energetico?

Delle agevolazioni fiscali possono usufruirne tutti i contribuenti statali (residenti e non) anche se titolari dell’immobile oggetto di intervento. Vediamo quali:

  • persone fisiche;
  • contribuenti che conseguono un reddito d’impresa;
  • associazioni di professionisti;
  • enti pubblici e privati;

Tra le persone fisiche possono fruire delle agevolazioni anche:

  • i titolari dell’immobile;
  • i condomini;
  • gli inquilini;
  • coloro che hanno l’immobile in comodato.

Certificazione necessaria per richiedere la detrazione risparmio energetico?

Per tutte le tipologie di agevolazioni fiscali è necessario avere i seguenti documenti:

  • asservazione: documento che dimostra che l’intervento dichiarato è stato realizzato ed è conforme a tutti i requisiti richiesti;
  • attestato di certificazione energetica: nella quale ci sono i dati relativi all’efficienza energetica dopo l’esecuzione degli interventi di ristrutturazione al proprio edificio;
  • scheda informativa: sui dati degli interventi realizzati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese e relativi ai dati sui lavori che sono stati eseguiti nell’edificio.

Tutti e tre i documenti vengono rilasciati da tecnici della progettazione di edifici.

Documenti da trasmettere

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori bisogna trasmettere all’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) in via telematica attraverso la loro piattaforma on-line:

  • copia dell’attestato sulla qualifica energetica;
  • scheda informativa relativa agli interventi.

Come effettuare i pagamenti per richiedere la detrazione risparmio energetico?

La modalità di pagamento varia a seconda che il soggetto sia o meno il proprietario di reddito d’impresa. In particolare vediamo come:

  • i contribuenti non titolari devono effettuare le spese attraverso bonifico bancario o postale;
  • i contribuenti titolari sono esonerati dall’obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale.

Cumulabilità della detrazione risparmio energetico con altre agevolazioni

La detrazione del 65% sull’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per gli stessi interventi da altre leggi statali.

Se le spese sostenute rientrano sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico sia in quelle previste per ristrutturazioni edili, il beneficiario potrà fruire per le medesime spese soltanto da uno dei due benefici fiscali.

Inoltre in caso di cessioni di beni e prestazioni di servizi lavorativi per gli interventi di riqualificazione energetica sono assoggettate all’imposta sul valore aggiunto in base alle aliquote previste per gli interventi di recupero del patrimonio immobiliare. Vediamo come:

  • IVA ridotta al 10% per le prestazioni lavorative di manutenzione realizzate su immobili residenziali;
  • IVA ridotta al 10% per le cessioni dei beni solo, però, quando la relativa fornitura è nel contratto di appalto.

Per beni si intendono quelli individuati nel 1999 dal Ministero delle Finanze:

  • montacarichi e ascensori;
  • caldaie;
  • citofoni;
  • infissi esterni e interni;
  • sanitari;
  • condizionatori;
  • impianti di sicurezza.

Allego come promesso il decreto ministeriale dell’11 marzo 2008 sui valori limiti definiti rispetto al raggiungimento sulle detrazioni risparmio energetico.

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