Corrado Clini: crescita economica ed energie rinnovabili, una coesistenza necessaria

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    Daniele Sforza
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    Postato il: 16 Dec 2011 - 15:59

    A pochi giorni di distanza dai sudatissimi impegni presi a Durban sull’ambiente, resi difficili dal conflitto tra l’Europa e i paesi in via di industrializzazione e i paesi più inquinanti, l’Italia vuole fare il suo. Crescita economica e ambiente possono andare di pari passo, anzi, possono essere l’uno la conseguenza dell’altro: parola del ministro dell’Ambiente Corrado Clini.

    "Rispetto dell’ambiente e crescita economica sono due facce della stessa medaglia e si tengono insieme proprio attraverso un uso corretto della leva fiscale", ha affermato Clini, in occasione della conferenza ’Enviromentally related taxes and fiscal reform’. "I nuovi impegni ambientali, come quelli decisi a Durban, impongono in tutta Europa un sistema di penalizzazioni e soprattutto di premi per orientare produzione e stili di consumo verso l’innovazione".

    Le misure? Tasse ambientali, disincentivazione dell’utilizzo di combustibili fossili e incentivare l’impiego di energie rinnovabili, che ormai sono il futuro non solo del nostro Paese, ma di tutto il pianeta al fine di salvaguardarsi dai disastrosi fenomeni climatici causati dall’inquinamento.

    Una via da intraprendere è indubbiamente quella di raggiungere la consapevolezza che crescita economica e industriale e utilizzo delle energie pulite portino a risultati di qualità, incentivare attraverso vantaggi economici l’indispensabile sinergia.

    "L’esenzione fiscale del 55% sull’efficienza energetica dimostra che il beneficio economico è maggiore del costo", ha dichiarato Clini. E se nonostante la crisi, le misure ambientali nel decreto salva-Italia hanno mantenuto la loro notevole importanza, ci sarà un perché.

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