Il Conto Energia per i privati, proprio come il Conto Energia per le imprese, prevede un contratto tra il cliente che vuole installare un impianto fotovoltaico di potenza minima 1kW e il GSE ossia il Gestore dei Sistemi Energetici. Attraverso questo contratto viene attivato un sistema di remunerazione dell’energia prodotta per una durata di 20 anni.
Le tariffe di remunerazione anche chiamate tariffe incentivanti variano a seconda della potenza dell’impianto che è stato installato e della sua integrazione architettonica. Possiamo però in generale affermare che i clienti privati possono riuscire a recuperare il capitale che hanno investito nella realizzazione dell’impianto in un periodo che può oscillare dai 9 ai 12 anni a seconda che l’impianto sia stato finanziato oppure no. Durante il restante periodo il cliente avrà quindi un guadagno puro oltre ad ottenere anche un elevato risparmio sulla bolletta dell’energia elettrica.
I clienti privati possono scegliere infatti di utilizzare l’energia prodotta per l’alimentazione della propria abitazione portando così un ovvio risparmio economico. In alternativa l’energia prodotta può essere ceduta in rete sia in modalità parziale che in modalità totale oppure scambiata con la rete elettrica del posto ottenendo così anche un guadagno.
Per cercare di capire quali possono essere i benefici dell’installazione di un impianto fotovoltaico vediamo due esempi di impianti costituiti da 19 pannelli che si estendono per una superficie totale di circa 25,08 metri quadri e per una potenza pari a 3,135 kW di cui uno installato a Roma e uno installato a Catania. Questi esempi valgono per abitazioni che consumano circa 4 kW/h all’anno.
L’impianto fotovoltaico installato a Roma arriverebbe a produrre circa 3,919 Kw/h all’anno lordo ossia circa 3,135 kW/h netti per un risparmio di circa 0,27 tonnellate annue di petrolio e di circa 1,57 tonnellate di anidride carbonica.
L’impianto fotovoltaico installato a Catania arriverebbe a produrre circa 4,514 Kw/h all’anno lordo ossia circa 3,62 kW/h netti per un risparmio di circa 0,31 tonnellate annue di petrolio e di circa 1,36 tonnellate di anidride carbonica.
In entrambi i casi scegliendo come modalità di incentivazione la vendita dell’energia la tariffa incentivante adottata sarebbe pari a 0,42 euro per ogni kW/h prodotto per un totale annuo di ricavi di circa 1.477 euro e con un risparmio di circa 282 euro annui. Questo significa che l’investimento iniziale di circa 19.656 euro verrebbe ripagato in circa 11 anni senza finanziamento. Nei restanti 9 anni il cliente ha quindi la possibilità di guadagnare e di risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica.
Scegliendo come modalità di incentivazione lo scambio sul posto la tariffa incentivante adottata sarebbe comunque 0,42 euro ogni kW/h prodotti ma il totale annuo di ricavi sarabbe di circa 1.323 euro per un risparmio annuo più elevato pari a circa 564 euro. Questo significa che l’investimento iniziale di circa 19.565 euro verrebbe ripagato in circa 9 anni senza finanziamento. Nei restanti 11 anni il cliente ha quindi la possibilità di ottenere un guadagno puro e di risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica.
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