Celle fotovoltaiche al mirtillo: il futuro delle energie rinnovabili

  • Autore
    Camilla Biagini
    Categoria
    Postato il: 02 Nov 2011 - 08:00

    I ricercatori del Centro di Nanotecnologie Biomolecolari dell’Istituto Italiano di Tecnologia situato in provincia di Lecce hanno messo a punto una soluzione davvero innovativa per gli impianti fotovoltaici. Secondo questi ricercatori sarà infatti possibile realizzare dei pannelli solari utilizzando mirtilli, arance o qualsiasi altra tipologia di materiale organico arrivando così a creare dei pannelli con un impatto ambientale minore efficienti però proprio come i più classici pannelli solari al silicio.

    I ricercatori hanno infatti dimostrato che una lastra di vetro oppure di plastica ricoperta con uno strato di biossido di titanio e poi trattata con varie tipologie di materiali organici è in grado di produrre energia pulita con un’efficienza del 10-12%, la stessa efficienza appunto dei pannelli in silicio, ma ad un prezzo circa 5 volte inferiore. I materiali organici di questa tipologia hanno infatti un prezzo praticamente nullo senza contare poi il fatto che sono facilmente smaltibili e che quindi non c’è bisogno neanche di soldi per la loro successiva eliminazione. Il funzionamento di questi pannelli è in realtà davvero molto semplice perché il materiale organico riuscirebbe a captare l’energia del sole grazie ad un processo naturale molto simile a quello della fotosintesi, un processo quindi che non necessita di niente per poter funzionare nel miglior modo possibile e che è davvero molto efficiente.

    La possibilità di utilizzare varie tipologie di materiali organici offre ovviamente anche la possibilità di colorare i pannelli solari rendendoli esteticamente differenti a seconda della tipologia di contesto in cui devono essere inseriti ma rendendoli anche adatti a svolgere altre funzioni aggiuntive. Sarà ad esempio possibile creare un pannello solare che è anche capace di schermare l’ambiente interno di un edificio dai raggi diretti del sole.

    Il fatto che si tratti di un materiale organico rende possibile inoltre il suo inserimento su supporti anche molto flessibili in modo che i pannelli di questa tipologia possano essere inseriti in modo molto semplice su ogni tipo di superficie ed edificio ma anche sulle automobili, sui giocattoli o sui mobili delle nostre abitazioni in modo da riuscire a ricavare energia elettrica pulita praticamente da tutto.

    Si tratta di una grande innovazione, di una scoperta che potrebbe davvero cambiare notevolmente il mondo del fotovoltaico. Ecco perché infatti le scoperte dei ricercatori di Lecce sono seguite in modo intenso da molte industrie di livello internazionale che hanno già richiesta la commercializzazione di questi pannelli.

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